Molto più di Dieta: uno Stile di Vita Sostenibile

A 11 anni dalla nomina di Patrimonio immateriale dell’umanità, la Dieta Mediterranea rappresenta un modello di dieta sostenibile e un modello ecologico integrale.

La Dieta Mediterranea è riconosciuta dalla FAO come un modello di dieta sostenibile. Nel 2012, infatti, la FAO ne riconosce lo stile di vita più sostenibile per il pianeta, invitando le popolazioni mondiali a seguirne i principi, al fine di limitare l’impronta ecologia.
Ma perché è considerata un alleato dell’ambiente? La risposta la si trova nei metodi agricoli, nel rispetto dei cicli di stagionali, nella cultura e nella riduzione dello spreco. Il consumo prevalente di verdure, ortaggi e frutta, rispetto alle carni rosse, ad esempio, produce benefici su larga scala molto importanti sui consumi idrici e sulle emissioni di gas climalteranti. Basti solo pensare che per produrre un chilo di legumi occorrono in media tra i 2.000 e i 4.000 litri di acqua, mentre per produrre un chilo di carne rossa si superano i 15.000 litri. Quella del Mediterraneo è una dieta basata sul consumo di prodotti di stagione e locali, cosa che rispettivamente riduce le emissioni legate ai trasporti e sostiene le economie locali. L’insieme di questi elementi, perciò, rende la Dieta Mediterranea un percorso reale verso cui convergere per un futuro che guarda al benessere dei cittadini e dell’ambiente.1

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La Dieta Mediterranea: un modello di ecologia integrale. Una serie di studi permette di riconoscerla come un modello che riassume quattro benefici sostenibili: benefici sulla salute umana; basso impatto ambientale e ricchezza di biodiversità, valori alimentari socioculturali elevati; rendimenti economici locali positivi. La dieta Mediterranea, dunque, abbraccia i concetti di biodiversità, sostenibilità, qualità, appetibilità, salute e patrimonio culturale. Nel 2020, infatti, l’Unesco ha inserito la Dieta Mediterranea nel patrimonio culturale immateriale, riconoscendola uno stile di vita, un insieme di conoscenze, abilità che vanno dal paesaggio alla tavola.

Dieta Mediterranea 4.0. i principi e i valori di un nuovo food system. I principi e i valori fondanti della Dieta uniti alle tecnologie e all’innovazione digitale diventano la chiave dello sviluppo sostenibile, della tutela della biodiversità, dell’ambiente, della qualità dei prodotti e delle persone.
L’agroecologia, che è di certo un approccio alternativo a quello convenzionale, è allineata alla Dieta Mediterranea. In questo senso, la riscoperta delle tradizioni non è da immaginare come ritorno al passato ma è da accompagnare all’uso delle tecnologie.
È anche per queste ragioni che i prodotti Stagioni d’Italia sono ispirati ai principi e ai valori della Dieta Mediterranea. Stagionalità, cibo locale, di qualità, tracciabilità, innovazione e tradizione: sono alcune delle parole chiave della linea del Gruppo BF. Ogni giorno, sui campi di Stagioni d’Italia e lungo tutta la filiera, sono adottati strumenti e metodologie a basso consumo energetico e a ridotto impatto ambientale, con l’obiettivo di diffondere stili di vita alimentari sostenibili per il mondo della produzione, per salvaguardare il futuro, il cibo e l’ambiente e il benessere dei cittadini.

1 Cfr “Agroecologia circolare” Zampetti, Gentile – Edizione Ambiente 2021

Daniela Sciarra


Giornalista ed ecologista. Mi occupo da sempre di sostenibilità agroalimentare per un cibo sano, pulito e giusto.